Panetta Luigi

Panetta Luigi

Nato ad Atina (FR) il 24.12.1965 ed ivi residente in Via Tufo 860

Coniugato con due figli

Geometra libero professionista

Atina e il suo territorio hanno diritto ad un futuro di certezze e di sviluppo reale. Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile una ventata nuova a Palazzo Cantelmi; è necessaria una nuova generazione di governo; è vitale inaugurare una stagione di grande impegno nel nome e per conto dei cittadini; è tempo di una rivoluzione morale all’interno delle stanze del potere, che dovranno essere viste come le stanze del lavoro, della trasparenza e dell’onestà.

Il “patto fiduciario” tra politica e cittadini non è un bene intoccabile.

La fiducia, infatti, non è un patrimonio intangibile e definitivo; essa può essere revocata in qualsiasi momento e richiede di essere continuamente rinnovata.

Negli ultimi tempi, purtroppo, a prescindere dagli schieramenti che lo pongono in essere, è l’agire politico in quanto tale ad aver perduto credibilità. Ma la fiducia può essere ricostruita se si parte da atteggiamenti trasparenti e responsabili.

Un’amministrazione è credibile:

-se accetta l’inevitabile componente di rischio insita in ogni scelta politica;

-se si assume le responsabilità di fronte alla cittadinanza in occasione di momenti di verifica;

-se rispetta e fa rispettare le regole che alla politica possono essere applicate e in particolare quella regola non scritta, secondo la quale chi fallisce lascia il campo agli altri.

Per questo ritengo che sia necessario dirottare maggiormente l’azione politica dell’amministrazione comunale sul piano del rapporto diretto degli "eletti" con i propri elettori, basato su sessioni d’incontro, al fine di dare continuità al rapporto cittadini-amministratori senza relegarlo al solo momento della campagna elettorale.

Fissare obiettivi realistici e quantificabili non basta per conquistare credibilità: occorre dare conto di ciò che si fa e misurare lo scarto tra quanto previsto e quanto effettivamente realizzato, attraverso l’esame dei risultati prodotti e degli effetti determinati, comunicando agli elettori se e in che misura gli impegni presi sono stati rispettati.

Gli amministratori devono essere, quindi, portatori di chiarezza di idee, di competenza, amministrativa, di capacità di proposta su cui costruire la partecipazione e il consenso, ma con l’apporto decisivo di una struttura comunale finalmente “liberata” dal peso di personalismi.