Dopo che la Commissione Sanità del Lazio, presieduta da Luigi Canali (Pd),dello stesso partito di Pittiglio e della stessa parrocchia di Marrazzo, ha approvato una proposta di legge sull’istituzione e sulla disciplina dei distretti socio-sanitari montani, presentata dallo stesso Canali, si è finalmente palesata la vera volontà della Regione Lazio: lasciare questa Valle ai margini della civiltà! Infatti, nonostante il capogruppo del Pdl, l’On. Alfredo Pallone, avesse presentato subito un emendamento a tale proposta di legge per includervi anche il distretto socio-sanitario valcominense, a maggioranza si è votato per la sua esclusione. Eppure poche settimane fa Marrazzo ci aveva rassicurati, in quel di San Donato ed in quel di Casalvieri, circa la “centralità della Valle” e “il particolare territorio” che avrebbero meritato uno sguardo ed un’attenzione speciale dalla Regione! Furono promessi tanti interventi tra cui la certezza di poter avere anche un’eliambulanza. Voglio ricordare che il distretto sanitario che, caro Pittiglio tu promettesti a San Donato in Piazza Coletti, si sarebbe realizzato entro un anno (e non io le spiagge), è un’articolazione territoriale, organizzativa e funzionale delle ASL di appartenenza, in cui esistono le condizioni per andare in deroga rispetto ai vincoli attualmente posti alla sanità regionale a motivo del Piano di rientro dal deficit concordato con il Governo centrale. E non mi venga a dire la cara amica l’On.Wanda Ciaraldi che la Valle di Comino non possa avere un “ospedale di montagna” in quanto esso deve distare almeno 30 Km da un altro ospedale! Chi ha posto questi paletti (la Regione) può benissimo modificarli e non usarli per penalizzare ulteriormente il nostro territorio. I distretti istituiti (Subiaco, Amatrice, Montefiascone) non hanno certo caratteristiche socio-sanitarie peggiori delle nostre, non essendo sottoposte all’emigrazione continua, alla disoccupazione e ad un invecchiamento della popolazione unico in Regione. A questo punto non è più tollerabile che le Amministrazioni Comunali stiano con le mani in mano a guardare inerti ed inermi. Propongo pertanto al Sindaco di Atina ed al Presidente della XIV Comunità Montana di farsi promotori di ogni iniziativa atta a sensibilizzare tutti i sindaci della Valle per ottenere il nostro distretto ed il nostro ospedale di montagna anche a costo di marciare uniti su Roma.
Dott. Mario Giannandrea
Consigliere comunale di Atina