Critiche pretestuose del consigliere regionale Francesco Scalia
Giugno 3rd, 2010Le critiche mosse dal consigliere regionale del Pd Francesco Scalia al piano di riordino della Sanità regionale da parte della Polverini sono del tutto pretestuose e tipiche di una visione della politica temporeggiatrice. Sono infatti arcinote le varie ipotesi partorite dall’amministrazione Marrazzo sul “Piano degli interventi per la riconduzione dell’offerta ospedaliera per acuti , riabilitazione post-acuzie e lungodegenza medica “senza giungere mai a intravvedere una strada maestra percorribile per la sanità regionale. Pur tuttavia Scalia parla di “salto nel buio” scambiano il decisionismo e l’operatività della governatrice con l’imprudenza, dimostrando di non comprendere la criticità del momento storico e dimenticando che il tempo non fa che aumentare il buco-voragine della sanità. Scalia, novello Fabio Massimo “il Temporeggiatore”, vanta che il suo centrosinistra aveva previsto per la Asl ciociara un aumento di 167 posti letto dimenticando che l’art. 6 comma 1 del Patto per la Salute 2010-2012 prevede che le Regioni si impegnino ad adottare provvedimenti di riduzione dello standard dei posti letto ospedalieri ad un numero non superiore a 4 per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post acuzie, adeguando coerentemente le dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici. Il Pd provinciale è inoltre allarmato per il rischio che la nuova organizzazione sanitaria accresca ulteriormente la mobilità passiva dimenticando che la giunta Marrazzo ha raggiunto punte elevatissime di mobilità passiva a favore delle regioni limitrofe e non comprendendo che il miglioramento e la razionalizzazione della funzione ospedaliera passa anche attraverso un passaggio dagli ospedali verso regimi assistenziali sul territorio più appropriati e meno costosi. Comunque nessun ospedale è stato chiuso in Ciociaria ma, come dice il Presidente del Consiglio Regionale Mario Abbruzzese “le strutture esistenti vanno rese più funzionali rispetto ai servizi offerti al cittadino e bisogna puntare sui poli di eccellenza eliminando inutili duplicazioni sul territorio”.
Dott. Mario Giannandrea Delegato provinciale alla Sanità